Con vivo piacere presento la seguente poesia di Ninnj Di Stefano Busà (più volte ospite nel presente blog). La Busà non cessa mai di sorprenderci per quello che chiamerei un potente moto centrifugo del suo ductus (fino a quei “fogli/ che aspettano parole…”). Talché bellissima risulta la distensione finale dei versi in oggetto:
FOGLI
Oggi che non modelliamo più
l’acqua tra le dita
noi guardiamo al sole…
Eppure dovremo fermare le ore,
il tempo senza storia e senza attese
che accelera i silenzi dentro l’anima.
Siamo fogli
che aspettano parole,
come il respiro cerca l’aria
o il cielo il battito dell’ala.
Poesia di Ninnj Di Stefano Busà
Una poesia meravigliosa, essenziale e misurata nelle parole che offre profonde riflessioni, sul senso dell’essere e del fare, nella nostra società resa liquida e priva di forme. Eppure, noi siamo fatti di materia, ed abbiamo bisogno di forme che si esprimono e, si apprendono con le parole. Infatti, in mancanza di esse il nostro pensare diventa sterile, privo di sensibilità, ed anche di umanità. Abbiamo bisogno, della poesia, forse più dell’aria che respiriamo, e questo la poetessa Busà sa ricordarcelo in modo impareggiabile.
Un caro saluto
Il dono della sintesi che fissa in immagini sensazioni di profondo mistero. Come parlarne se non attraverso la poesia?
Poesia straordinaria quella che ci dona Ninnj Di Stefano Busà.
“..dovremo fermare le ore”, interrompere il tempo quando ci si presenta, davanti agli occhi, un canto come questo e sigillare “fogli”, come rappresentato in questo famoso dipinto del Guercino, il San Girolamo, che acutamente Andrea Mariotti ci mostra. Grazie ad entrambi.
Sonia Giovannetti
Con lievi ed alate parole, Ninnj Di Stefano Busà riconosce i limiti di una (in) civiltà che corre follemente verso il nulla ed è senza speranze, “senza attese”, incapace di “fermare le ore”, ma soprattutto incapace di “modellare l’acqua”, ovvero i sogni di una nuova, indispensabile cultura. Non resta che rivolgerci al sole, indiscussa ed infallibile maestà del cosmo, per aiutarci a ritrovare – al di là di ogni illusione – la via. Grazie, Andrea, per questo autentico cammeo che ci aiuta a comprendere meglio gli stimoli metafisici e civili a un tempo, ma soprattutto estetici, di un’esperienza poetica tra le più significative del nostro tempo, come quella di Ninnj Di Stefano Busà.
Franco Campegiani